Il kitesurf
è uno sport stupendo, ma bisogna imparare a non improvvisare mai. Per quanto
facile e veloce sia il suo apprendimento, anche un errore banale potrebbe causare problemi se non incidenti.
I principianti devono
quindi farsi guidare da un istruttore certificato da una organizzazione
che opera con i parametri di sicurezza e secondo standard internazionali e non
improvvisati.
Il primo passo è un corso base che insegna cosa fare per gestire in sicurezza
l'attrezzatura e arriva fino alla partenza dall'acqua. Poi proseguendo con
corsi di perfezionamento si possono migliorare più in fretta le prestazioni ed
ottenere così la totale indipendenza.
Quando si sceglie di
fare kitesurf in un
determinato spot bisogna controllare che gli spazi di lancio e atterraggio
dell’ala siano adeguati e sicuri, controllare che sottovento rispetto all’ala
non ci siano ostacoli di ogni tipo per 50/60 metri.
Assicurarsi che i
regolamenti della capitaneria non vietino l’uscita di natanti a vela o nello
specifico di kitesurf.
La regolamentazione
non deve essere vista come una serie di divieti, peraltro sempre facili da
aggirare, ma come una serie di norme atte a far prendere coscienza ai praticanti delle problematiche
relative allo sport kitesurfing, al fine di
preservare la sicurezza propria ed altrui.
Ci sono due tipi di ali da kitesurf:

power zone

zona
neutra
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La zona neutra (con vento alle spalle del kiter) è l’area che parte da sopra la testa (zenith) e passa da tutti i punti in lateralità a destra e a
sinistra, nel disegno è l’area tratteggiata.
Se si utilizza un’ala
più piccola rispetto alle condizioni di vento e al peso del kiter
la zona neutra diventa più ampia.
La zona neutra è da utilizzare
a terra o in acqua quando si è fermi.
La power zone è l’area descritta in bianco che parte dalla zona neutra e si protrae
frontalmente rispetto al kiter è quella che da
trazione all’ala quindi è da utilizzare esclusivamente quando si è in acqua.
Sono tre le variabili fondamentali per la scelta della
giusta ala:
Un principiante
dovrebbe sempre utilizzare ali di metratura inferiore rispetto all’intensità del
vento ed al proprio peso e come già specificato non uscire con più di 25 nodi e
con vento da teraa (side
off) o da mare (side on).
Nella seguente tabella
viene riportata la dimensione dell’ala da utilizzare
per un kiter di livello medio/buono di ca. 70/80 kg
|
Intensità del vento |
Dimensione ala |
|
8/14 nodi |
14/16 metri |
|
14/22 nodi |
12 metri |
|
16/25 nodi |
10 metri |
|
18/30 nodi |
8 metri |
|
25/40 nodi |
6 metri |
Quando si prepara l'attrezzatura,
non bisogna lasciarsi prendere dalla smania di inseguire il vento, un errore di
montaggio può costare caro.
Quando si rientra
scollegare le linee e non lasciare l'ala gonfia per troppo tempo per evitare
che il calore la faccia esplodere e per evitare che
voli via se il vento cambia direzione.
L'ottica
dell'altruismo è fondamentale, non si può praticare questo sport da
individualisti,
l’ideale sarebbe essere sempre in due o più persone.
È importantissimo
istruire la persona che lancia o fa atterrare l’ala su come fare.
Chi lancia l’ala deve
essere in zona neutra, meglio far decollare il kite
verso il mare, perché in caso di problemi il vento porterà in acqua. Utilizzare i gesti convenzionali per dialogare tra kiter e aiutante.
Non lanciare mai in una zona con ostacoli, come ormeggi, barche, paletti. Tenere sempre l'ala in zona neutra e ricordare che il kite
allo zenith è in zona di trazione neutra, ma non in
zona di lift neutro, in caso di raffica potrebbe
portare il kiter in alto e di seguito in altre
direzioni. Munirsi sempre di apposito sgancio di
sicurezza e controllarlo abitualmente così come il resto dell’attrezzatura.
Dal 2004 l’invenzione della 5^ linea ha rivoluzionato lo sport del kitesurf rendendolo decisamente
più semplice, ma soprattutto sicuro.
La 5^ linea è collegata ad una pre linea presente al centro della leading
edge, scorre sempre centralmente ed è indipendente
rispetto alle altre 4 linee. Passa internamente al buco centrale della barra e
termina con un’asola alla quale viene fissato il leash di sicurezza.
Le sue funzioni come detto precedentemente sono
prevalentemente legate alla sicurezza ed al rilancio del kite
quando cade in acqua.
Per poter rilanciare il kite caduto in acqua in
posizione classica con la leading edge
appoggiata all’acqua ed il kite rivolto verso il kiter è sufficiente tirare la 5^ linea fintanto che il kite non è scuffiato, dopodichè se
il vento non è troppo debole basta attendere che il kite
si porti a bordo finestra, se ciò non accadesse
bisogna giocare con una delle back lines per portarlo
a bordo finestra.
In caso di pericolo attivando la sicura il kite
munito di 5^ linea scuffia frontalmente al kiter e
perde completamente potenza,
cade senza pericolo di ripartenza in
potenza ed è successivamente
rilanciabile. Proprio per questo motivo il kiter
ha anche la possibilità nel caso volesse abbassare da
solo l’ala di farlo semplicemente portando il kite
allo zenith sganciando la barra dal trapezio e
lasciandola andare.
Un’altra funzione che ha la 5^ linea è quella di rendere il kite più stabile e più depotenziabile durante la
navigazione, si dice 5^ linea attiva, ma questo vale solo per alcuni marchi.
Come in tutti gli sport nautici a vela anche con il kitesurf è possibile navigare nelle 4 andature base.

L'andatura più difficile da imparare quando si è principianti
è la bolina.
Alcuni consigli:
Mezzi